Cos’è la Fortuna? Come è correlata con la Cartomanzia?

Cartomanzia Fortuna

Cos’è la Fortuna? Come è correlata con la Cartomanzia?

Cartomanzia e fortuna: un forte binomio dal profondo significato e dal grande valore

A seconda che sia posta in un contesto emotivo, letterario, religioso oppure filosofico, la definizione di fortuna assume vari significati e valori. Quel che è certo, che cartomanzia e fortuna rappresentino un forte binomio.

Tiche, nella mitologia greca, era la dea della fortuna, ovvero era quella alla quale affidarsi per garantire la floridezza. A tal proposito, è doveroso mettere in evidenza come molto prima che le carte divenissero un potente mezzo per predire il futuro e assumessero un valore divinatorio, le persone erano interessate a conoscere cosa il fato aveva per loro in serbo. Oggi, in una società moderna, la fortuna rimane un aspetto di rilevante importanza.

Conoscere, pertanto, quale possa essere il suo oscuro destino, ha mantenuto inalterato il suo profondo valore. La cartomanzia, ovvero la lettura delle carte da parte di un cartomante, può aiutare a scoprire quale possa essere la personale fortuna. Di fatti, la cartomanzia, ossia l’atto di divinare utilizzando le carte, consente al cartomante di poter prevedere, intuire e scoprire la fortuna.

In poche parole, il forte binomio tra cartomanzia e fortuna, non si basa su alcuna abilità psichica e, tanto meno, su nessun trucco o magia, ma solamente e esclusivamente, sulla conoscenza di base, sul talento speciale di saper divinare, del bravo cartomante. Infatti, i tarocchi come pure le normali carte, sono per il cartomante, qualcosa di spirituale e per nulla occulto. In pratica, tutto, passato, presente e futuro, è scritto sulle carte, compresa la fortuna.

Conoscere la fortuna attraverso le carte: il valore aggiunto del cartomante

Tra le persone a cui, in passato, si era soliti ricorrere per predire la fortuna spiccano gli zingari, i quali erano notoriamente bravi cartomanti. Tuttavia, a quanto ci è dato sapere, la storia delle carte è molto più antica.

Infatti, già in uso da tempo in Cina, successivamente il loro utilizzo anche per la fortuna, andò a svilupparsi, dapprima in Asia Occidentale, per, poi, giungere in Egitto e, quindi, nel Nord Africa. Secondo la tradizione, furono gli Arabi a far conoscere agli Europei l’uso della cartomanzia per scoprire la fortuna. In Spagna, la popolazione le chiamavano “Carte Naibi”.

Già, a partire dal XVI secolo, pertanto, le carte erano divenute un mezzo popolare e molto noto per predire la fortuna. Durante il diciottesimo secolo, le carte come mezzo per predire la fortuna, ebbero celebri e famosi estimatori. Infatti, risulta che perfino il grande Napoleone fosse solito ricorrere ad esse in modo regolare. Quindi, in conclusione, non appare affatto strano che, in una era tecnologicamente avanzata, la cartomanzia sia considerata ancora un più che valido strumento e mezzo per predire il futuro.

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